Canale Ambiente

a cura di Palmiro Manco
Direttore Editoriale del Periodico Il Faro
(Responsabile Inserzionista del canale Ambiente scalea.it)
Responsabile sito web
Periodico Il Faro (collegamento esterno a scalea.it)

Su questo canale ci occuperemo della correlazione fra AMBIENTE e TURISMO


 

11:48--Venerdì,21.11.2008:
Parco marino riviera dei Cedri, adesso si attende il varo dell’Ente Gestore.
Praia a Mare, è il primo comune che offre i locali per la sede del Parco.
Scalea - Durante l’incontro del 15 Novembre, nella sala convegni dell’Hotel Sea Breeze di Scalea, sulla tematica del Parco Marino della Riviera dei Cedri, di fronte ad un folto pubblico è emersa da subito l’importanza, in prospettiva, dell’occasione legislativa offerta dalla proposta, dell’ex assessore all’ambiente Diego Tommasi, promotore attivo delle tematiche del programma della Federazione dei Verdi regionale, Autunno Ecologista. La legge sui parchi marini, approvata il 31 marzo del 2008, accolta all’unanimità dal Consiglio Regionale della Calabria, ha istituito ben 5 aree protette regionali, evidenziando il primato della proposta in tutto il territorio nazionale. Appena approvata la legge che ha sancito realmente, dopo venti anni di proponimenti e dibattiti, il Parco Marino della Riviera dei Cedri, i Verdi di Scalea proposero da subito, all’amministrazione comunale di Scalea, di attivarsi per una disponibilità di una sede, proponendo come sede degli uffici del Parco i locali del vecchio “Palazzo di Città” sito in via Roma, nel centro storico. Durante il convegno di sabato 15 Novembre, è emersa l’assenza degli amministratori comunali di Scalea, si è registrato, però, l’intervento dell’assessore all’ambiente del comune di Praia a Mare, Bernardino Marsiglia. L’amministratore comunale di Praia, presente al convegno come rappresentante del comune, ha dato disponibilità di locali alla Regione Calabria per la sede del Parco nella sua città e quindi dopo che l’amministrazione regionale, nominerà l’Ente Gestore cioè il commissario ed il direttore del Parco Marino della Riviera dei Cedri, deliberazione questa prevista, fra l’altro, per fine anno, (volontà questa comunicata a Tommasi dal Presidente Agazio Loiero in un loro precedente incontro ) concederà i locali per la sede del Parco.
In seguito all’incontro il dirigente dei Verdi di Scalea, responsabile degli enti locali, Giorgio Delle Tasse, si è dichiarato soddisfatto, soprattutto per la partecipazione del pubblico e delle associazioni intervenute al convegno Autunno Ecologista ed ha dichiarato: “ l’incontro, che ha visto la presenza importante di Diego Tommasi, promotore della legge sui Parchi Marini, non solo dimostra che vi è la presenza di un gruppo dirigente che cresce sempre di più, ma anche l’attenzione dei cittadini verso questa possibilità offerta dalla proposta ambientale per il turismo, per la valorizzazione delle risorse, per una nuova condizione di sviluppo che la risorsa stessa ha per l’economia del territorio e soprattutto per l’opportunità di creare nuova occupazione ”. Alcuni imprenditori hanno dichiarato: “ l’assenza degli amministratori di Scalea si spera non sia di cattivo auspicio sull’apertura di questa grande occasione per i cittadini e si augurano che il comune, per il futuro persegua e valorizzi le politiche del Parco marino della Riviera dei Cedri, come sta già facendo l’amministrazione di Praia a Mare, con la disponibilità dei locali per la sede del parco. L’idea dei verdi di Scalea sull’ex palazzo comunale di via Roma come sede del parco era una grande opportunità, sia per il percorso del Parco Marino, ma soprattutto per la stessa cittadina.
Ufficio stampa Verdi- Scalea

17:55--Martedì,4.11.2008:
Verdi: SI per un porto sostenibile a Scalea !
No alla distruzione del sito di Torre Talao !
Scalea - La polemica innescata in questi mesi da più fronti, riguardante la realizzazione annunciata del Porto turistico di Torre Talao, ha innescato una vera e propria serie di opinioni contrarie allo stravolgimento dell’area attorno all’ex isolotto di difesa dove, intorno al 1600, Carlo V fece edificare il torrione d’avvistamento, al fine di proteggere il territorio dall’invasione dei pirati saraceni.
Ecco la posizione dei Verdi
D: Sulla questione del porto, qual è la posizione Verdi di Scalea?
R: Per il nostro partito è giusto che Scalea si doti di una struttura portuale eco-sostenibile per il turismo e per la crescita economica-sociale della città, strumento utilissimo anche per lo sviluppo del neo Parco Marino della Riviera dei Cedri. I Verdi hanno detto sempre SI alla costruzione di una piccola darsena ai piedi del sito di Torre Talao, oppure alla costruzione di Porto Turistico nella zona sud della città (nei pressi Fiume Lao o Varchera) sempre e soprattutto se pareri ambientali, studi e prove in vasche lo consentano. L’idea del porto sotto la torre nasce con l’amministrazione Pezzotti 1993/95 e prevedeva la costruzione di una darsena di 120 posti barca. Successivamente, nel suo secondo mandato 1996/2000, il progetto iniziale venne stravolto: da 120 posti passò ad un progetto di circa 400 posti barca che risultò inappropriato per la grande incidenza ed impatto ambientale sul territorio. Comunque a differenza del progetto attuale, almeno non prevedeva la distruzione dell’isolotto di Torre Talao
D: Perché oggi i Verdi sono contro il progetto del sito di Torre Talao ?
R:I cittadini di Scalea, in particolare quelli che amano i nostri simboli e i nostri monumenti, tracce evidenti della nostra storia e della nostra identità, devono sapere tutta la verità sul progetto di questo porto ! Crediamo che non accetterebbero di buon grado il fatto che Torre Talao venga “tagliuzzata” in quattro parti. La cosa eclatante, che nessuno si è ricordato di menzionare, è proprio la questione che vede “triturata” l’area della Torre. Scrutando il progetto, si evince chiaramente che tre quarti dell’area del torrione sparisce, lasciando in piedi solo uno spiazzo circolare. Gli scogli che dovrebbero essere demoliti, sempre secondo il progetto, sarebbero quasi per circa 40/50 metri lineare, calcoli alla mano si pensa che il valore degli "scogli demoliti" si aggira sui 400/800 mila euro di materiale di recupero,praticamente non conteggiato nell'opera (una vera cava gratis per la ditta ). Inoltre sparirebbe persino la grotta paleolitica che sta sotto l’area della Torre. Cosa inaccettabile, non solo per una forza politica, ma anche per i cittadini. Insomma per Business non si può distruggere il simbolo di Scalea.
D: Sembra che sull’area della Torre Talao vi siano diversi vincoli architettonici, storici e ambientali. Come vedete la situazione?
R: Innanzitutto ci auguriamo che il simbolo di Scalea non verrà demolito. Sull’area della torre vigono una serie di decreti e vincoli che non possono eludersi, questo, il Sindaco pro- tempore Mario Russo lo sa bene, e conosce anche il rischio di revoca o congelamento dei “fondi regionali” in base alla legge il D.L n° 4 del 16 gennaio 2008 al 1° comma dell’art. 29. Visto che un progetto “invasivo” come quello di Torre Talao, posto, peraltro, in un sito di alto interesse storico/ambientale, non è supportato da pareri “fondamentali” come il V.I.A (valutazione impatto ambientale). Questo è stato un grave errore dell’amministrazione Russo, quindi se la revoca dei finanziamenti regionali avverrà…sarà solo per la loro incapacità amministrativa. La mancanza del parere V.I.A. non è stata richiesta dall’amministrazione Russo, perché, probabilmente, è molto più concentrata sull’affidamento della “progettazione”, che sulla reale realizzazione dell’opera. Quello che resterà nei discorsi del Sindaco Pro-Tempore di Scalea, alle generazioni future, sarebbe solo propaganda e prospettive di ulteriori opere incompiute.
A cura della redazione IL FARO

17:50--Martedì,4.11.2008:
Verdi: SI per un porto sostenibile a Scalea !
No alla distruzione del sito di Torre Talao !
Scalea - La polemica innescata in questi mesi da più fronti, riguardante la realizzazione annunciata del Porto turistico di Torre Talao, ha innescato una vera e propria serie di opinioni contrarie allo stravolgimento dell’area attorno all’ex isolotto di difesa dove, intorno al 1600, Carlo V fece edificare il torrione d’avvistamento, al fine di proteggere il territorio dall’invasione dei pirati saraceni.
Ecco la posizione dei Verdi
font color="blue">D: Sulla questione del porto, qual è la posizione Verdi di Scalea?
R: Per il nostro partito è giusto che Scalea si doti di una struttura portuale eco-sostenibile per il turismo e per la crescita economica-sociale della città, strumento utilissimo anche per lo sviluppo del neo Parco Marino della Riviera dei Cedri. I Verdi hanno detto sempre SI alla costruzione di una piccola darsena ai piedi del sito di Torre Talao, oppure alla costruzione di Porto Turistico nella zona sud della città (nei pressi Fiume Lao o Varchera) sempre e soprattutto se pareri ambientali, studi e prove in vasche lo consentano. L’idea del porto sotto la torre nasce con l’amministrazione Pezzotti 1993/95 e prevedeva la costruzione di una darsena di 120 posti barca. Successivamente, nel suo secondo mandato 1996/2000, il progetto iniziale venne stravolto: da 120 posti passò ad un progetto di circa 400 posti barca che risultò inappropriato per la grande incidenza ed impatto ambientale sul territorio. Comunque a differenza del progetto attuale, almeno non prevedeva la distruzione dell’isolotto di Torre Talao
D: Perché oggi i Verdi sono contro il progetto del sito di Torre Talao ?
R:I cittadini di Scalea, in particolare quelli che amano i nostri simboli e i nostri monumenti, tracce evidenti della nostra storia e della nostra identità, devono sapere tutta la verità sul progetto di questo porto ! Crediamo che non accetterebbero di buon grado il fatto che Torre Talao venga “tagliuzzata” in quattro parti. La cosa eclatante, che nessuno si è ricordato di menzionare, è proprio la questione che vede “triturata” l’area della Torre. Scrutando il progetto, si evince chiaramente che tre quarti dell’area del torrione sparisce, lasciando in piedi solo uno spiazzo circolare. Gli scogli che dovrebbero essere demoliti, sempre secondo il progetto, sarebbero quasi per circa 40/50 metri lineare, calcoli alla mano si pensa che il valore degli "scogli demoliti" si aggira sui 400/800 mila euro di materiale di recupero,praticamente non conteggiato nell'opera (una vera cava gratis per la ditta ). Inoltre sparirebbe persino la grotta paleolitica che sta sotto l’area della Torre. Cosa inaccettabile, non solo per una forza politica, ma anche per i cittadini. Insomma per Business non si può distruggere il simbolo di Scalea.
D: Sembra che sull’area della Torre Talao vi siano diversi vincoli architettonici, storici e ambientali. Come vedete la situazione?
R: Innanzitutto ci auguriamo che il simbolo di Scalea non verrà demolito. Sull’area della torre vigono una serie di decreti e vincoli che non possono eludersi, questo, il Sindaco pro- tempore Mario Russo lo sa bene, e conosce anche il rischio di revoca o congelamento dei “fondi regionali” in base alla legge il D.L n° 4 del 16 gennaio 2008 al 1° comma dell’art. 29. Visto che un progetto “invasivo” come quello di Torre Talao, posto, peraltro, in un sito di alto interesse storico/ambientale, non è supportato da pareri “fondamentali” come il V.I.A (valutazione impatto ambientale). Questo è stato un grave errore dell’amministrazione Russo, quindi se la revoca dei finanziamenti regionali avverrà…sarà solo per la loro incapacità amministrativa. La mancanza del parere V.I.A. non è stata richiesta dall’amministrazione Russo, perché, probabilmente, è molto più concentrata sull’affidamento della “progettazione”, che sulla reale realizzazione dell’opera. Quello che resterà nei discorsi del Sindaco Pro-Tempore di Scalea, alle generazioni future, sarebbe solo propaganda e prospettive di ulteriori opere incompiute.
A cura della redazione IL FARO

17:48--Martedì,4.11.2008:
Verdi: SI per un porto sostenibile a Scalea !
No alla distruzione del sito di Torre Talao !
Scalea - La polemica innescata in questi mesi da più fronti, riguardante la realizzazione annunciata del Porto turistico di Torre Talao, ha innescato una vera e propria serie di opinioni contrarie allo stravolgimento dell’area attorno all’ex isolotto di difesa dove, intorno al 1600, Carlo V fece edificare il torrione d’avvistamento, al fine di proteggere il territorio dall’invasione dei pirati saraceni.
Ecco la posizione dei Verdi
font color="blue">D: Sulla questione del porto, qual è la posizione Verdi di Scalea?
R: Per il nostro partito è giusto che Scalea si doti di una struttura portuale eco-sostenibile per il turismo e per la crescita economica-sociale della città, strumento utilissimo anche per lo sviluppo del neo Parco Marino della Riviera dei Cedri. I Verdi hanno detto sempre SI alla costruzione di una piccola darsena ai piedi del sito di Torre Talao, oppure alla costruzione di Porto Turistico nella zona sud della città (nei pressi Fiume Lao o Varchera) sempre e soprattutto se pareri ambientali, studi e prove in vasche lo consentano. L’idea del porto sotto la torre nasce con l’amministrazione Pezzotti 1993/95 e prevedeva la costruzione di una darsena di 120 posti barca. Successivamente, nel suo secondo mandato 1996/2000, il progetto iniziale venne stravolto: da 120 posti passò ad un progetto di circa 400 posti barca che risultò inappropriato per la grande incidenza ed impatto ambientale sul territorio. Comunque a differenza del progetto attuale, almeno non prevedeva la distruzione dell’isolotto di Torre Talao
D: Perché oggi i Verdi sono contro il progetto del sito di Torre Talao ?
R:I cittadini di Scalea, in particolare quelli che amano i nostri simboli e i nostri monumenti, tracce evidenti della nostra storia e della nostra identità, devono sapere tutta la verità sul progetto di questo porto ! Crediamo che non accetterebbero di buon grado il fatto che Torre Talao venga “tagliuzzata” in quattro parti. La cosa eclatante, che nessuno si è ricordato di menzionare, è proprio la questione che vede “triturata” l’area della Torre. Scrutando il progetto, si evince chiaramente che tre quarti dell’area del torrione sparisce, lasciando in piedi solo uno spiazzo circolare. Gli scogli che dovrebbero essere demoliti, sempre secondo il progetto, sarebbero quasi per circa 40/50 metri lineare, calcoli alla mano si pensa che il valore degli "scogli demoliti" si aggira sui 400/800 mila euro di materiale di recupero,praticamente non conteggiato nell'opera (una vera cava gratis per la ditta ). Inoltre sparirebbe persino la grotta paleolitica che sta sotto l’area della Torre. Cosa inaccettabile, non solo per una forza politica, ma anche per i cittadini. Insomma per Business non si può distruggere il simbolo di Scalea.
D: Sembra che sull’area della Torre Talao vi siano diversi vincoli architettonici, storici e ambientali. Come vedete la situazione?
R: Innanzitutto ci auguriamo che il simbolo di Scalea non verrà demolito. Sull’area della torre vigono una serie di decreti e vincoli che non possono eludersi, questo, il Sindaco pro- tempore Mario Russo lo sa bene, e conosce anche il rischio di revoca o congelamento dei “fondi regionali” in base alla legge il D.L n° 4 del 16 gennaio 2008 al 1° comma dell’art. 29. Visto che un progetto “invasivo” come quello di Torre Talao, posto, peraltro, in un sito di alto interesse storico/ambientale, non è supportato da pareri “fondamentali” come il V.I.A (valutazione impatto ambientale). Questo è stato un grave errore dell’amministrazione Russo, quindi se la revoca dei finanziamenti regionali avverrà…sarà solo per la loro incapacità amministrativa. La mancanza del parere V.I.A. non è stata richiesta dall’amministrazione Russo, perché, probabilmente, è molto più concentrata sull’affidamento della “progettazione”, che sulla reale realizzazione dell’opera. Quello che resterà nei discorsi del Sindaco Pro-Tempore di Scalea, alle generazioni future, sarebbe solo propaganda e prospettive di ulteriori opere incompiute.
A cura della redazione IL FARO

20:21--Lunedì,28.8.2006:
“Nuova idea …che rivoluzionerà il sistema di raccolta rifiuti solidi urbani”
I Verdi di Scalea seguono con grande interesse, il progetto presentato dall’Ing. Eur. Gianfranco Cioni, nostro conterraneo, classificato presso il Ministero delle Attività Produttive come Invenzione Industriale. Il progetto prevede lo smaltimento differenziato dei rifiuti solidi urbani direttamente dalle utenze (abitazioni, uffici,scuole,ospedali ecc.) non più cassonetti e bidoni per le strade. <>.
Del progetto si è interessata la Stampa Nazionale, dando grande risalto e visibilità soprattutto all’innovazione che potrebbe dare una svolta concreta e definitiva del problema dei rifiuti. Nei prossimi giorni il sole 24ore dedicherà un ampio spazio alla esposizione del progetto. Il nostro partito vuole sostenere questo progetto con forza e convinzione, poiché se risultasse strategicamente valido il problema …rifiuti diventerà una risorsa. Visto anche la situazione dei rifiuti in Italia che non è delle migliori, in particolare nel Sud Italia dove la cultura del differenziato non è molto presente.
I Verdi di Scalea si faranno promotori di incontri con le massime cariche del partito in particolare con l’Assessore Regionale on. Diego Tommasi ed il Ministro dell’Ambiente on. Alfonso Pecoraro Scanio, alfine di organizzare nei prossimi mesi in anteprima nazionale un convegno a Scalea, visto che è gia stato richiesto da altre Regioni d’Italia, il convegno riguarderà la presentazione del progetto, in modo che lo stesso venga approfondito da tecnici e politici ed in particolare si dovrà verificare la sua possibile attuazione. Scalea 26/08/06

20:19--Lunedì,28.8.2006:
“Nuova idea …che rivoluzionerà il sistema di raccolta rifiuti solidi urbani”
I Verdi di Scalea seguono con grande interesse, il progetto presentato dall’Ing. Eur. Gianfranco Cioni, nostro conterraneo, classificato presso il Ministero delle Attività Produttive come Invenzione Industriale. Il progetto prevede lo smaltimento differenziato dei rifiuti solidi urbani direttamente dalle utenze (abitazioni, uffici,scuole,ospedali ecc.) non più cassonetti e bidoni per le strade.
<>.
Del progetto si è interessata la Stampa Nazionale, dando grande risalto e visibilità soprattutto all’innovazione che potrebbe dare una svolta concreta e definitiva del problema dei rifiuti. Nei prossimi giorni il sole 24ore dedicherà un ampio spazio alla esposizione del progetto. Il nostro partito vuole sostenere questo progetto con forza e convinzione, poiché se risultasse strategicamente valido il problema …rifiuti diventerà una risorsa. Visto anche la situazione dei rifiuti in Italia che non è delle migliori, in particolare nel Sud Italia dove la cultura del differenziato non è molto presente.
I Verdi di Scalea si faranno promotori di incontri con le massime cariche del partito in particolare con l’Assessore Regionale on. Diego Tommasi ed il Ministro dell’Ambiente on. Alfonso Pecoraro Scanio, alfine di organizzare nei prossimi mesi in anteprima nazionale un convegno a Scalea, visto che è gia stato richiesto da altre Regioni d’Italia, il convegno riguarderà la presentazione del progetto, in modo che lo stesso venga approfondito da tecnici e politici ed in particolare si dovrà verificare la sua possibile attuazione. Scalea 26/08/06

20:9--Lunedì,28.8.2006:
“Nuova idea …che rivoluzionerà il sistema di raccolta rifiuti solidi urbani”
I Verdi di Scalea seguono con grande interesse, il progetto presentato dall’Ing. Eur. Gianfranco Cioni, nostro conterraneo, classificato presso il Ministero delle Attività Produttive come Invenzione Industriale. Il progetto prevede lo smaltimento differenziato dei rifiuti solidi urbani direttamente dalle utenze (abitazioni, uffici,scuole,ospedali ecc.) non più cassonetti e bidoni per le strade.
<>. Del progetto si è interessata la Stampa Nazionale, dando grande risalto e visibilità soprattutto all’innovazione che potrebbe dare una svolta concreta e definitiva del problema dei rifiuti. Nei prossimi giorni il sole 24ore dedicherà un ampio spazio alla esposizione del progetto.
Il nostro partito vuole sostenere questo progetto con forza e convinzione, poiché se risultasse strategicamente valido il problema …rifiuti diventerà una risorsa. Visto anche la situazione dei rifiuti in Italia che non è delle migliori, in particolare nel Sud Italia dove la cultura del differenziato non è molto presente. I Verdi di Scalea si faranno promotori di incontri con le massime cariche del partito in particolare con l’Assessore Regionale on. Diego Tommasi ed il Ministro dell’Ambiente on. Alfonso Pecoraro Scanio, alfine di organizzare nei prossimi mesi in anteprima nazionale un convegno a Scalea, visto che è gia stato richiesto da altre Regioni d’Italia, il convegno riguarderà la presentazione del progetto, in modo che lo stesso venga approfondito da tecnici e politici ed in particolare si dovrà verificare la sua possibile attuazione. Scalea 26/08/06

16:41--Venerdì,8.8.2003:
prova

10:28--Venerdì,8.8.2003:
prova