A spasso con il Principe
da Il Diogene (settembre ottobre 2008)
La sera della vigilia della festa dedicata alla Madonna del Lauro, protettrice dei marinai, è atterrato a Scalea, con un volo proveniente da Roma, il Principe Emanuele Filiberto, ultimo rampollo di Casa Savoia, accompagnato dal suo amico e gancio Achille Pacifico. Ad attenderlo sulla pista dell’aeroporto di Scalea, oltre agli immancabili giornalisti e fotografi, l’assessore comunale al Turismo Giuseppe Forestieri, il presidente del Forum del Mediterraneo Ettore Biondi accompagnato dal segretario Marcelo Forte, curiosi e tante donne.
Sceso dal piccolo velivolo, accompagnato dal responsabile dell’aeroporto di località “La Bruca” Alberto Ortolani, dopo un brevissimo rinfresco e i saluti di rito, il principe ha voluto salire su un altro velivolo per sorvolare e ammirare dall’alto attentamente Scalea e il suo vasto territorio.
Subito dopo, è stato accompagnato presso l’ufficio turistico della Pro Loco gremito di gente per l’occasione, dove era dal presidente Giovanni Le Rose che ha fatto gli onori di casa e dalla signora Miriam Peluso titolare della galleria d’arte “Le Muse” che ha donato al Principe un originale pezzo d’arte, nonché da premurose ed affascinate hostess che dopo un rinfresco a base di champagne, gentilmente offerto e servito dalla signora Michelina e dal figlio Luciano della gelateria “La Torre”, gli hanno donato un bellissimo fascio di fiori. La passeggiata del principino (affiancato nel frattempo dal sindaco Mario Russo) e del seguito è proseguita attraverso l’isolotto pedonale di piazza Caloprese, dove moltissima gente lo ha riconosciuto, salutato, abbracciato e baciato in segno di affetto, simpatia e stima, un vero e proprio bagno di folla che ha superato ogni aspettativa. Migliaia di scatti fotografici sono partiti all’indirizzo di Emanuele Filiberto da parte di numerose persone assiepate tra la piazza e via Michele Bianchi nella speranza di poter rubare, con uno scatto, una foto ricordo. Il principe, durante l’intenso percorso, non si è mai scomposto ed è stato sempre disponibile, gentilissimo e sorridente verso tutti: davvero una meritata accoglienza da parte della cittadinanza di Scalea e dei vacanzieri settembrini.
In sequenza, il capannello viaggiante del Principe si è diretto, sempre a piedi, verso il Centro storico, illuminato, con le splendide e dettagliate spiegazioni della brava guida turistica Franco Manco salendo da via Oreste Dito. Prima tappa in piazza De Palma che si affaccia sul mare di fronte al maestoso scoglio di Torre Talao e, a monte, sulla splendida scalinata mozzafiato della Crucivia, uno spettacolo che ha lasciato Emanuele Filiberto senza parole, incantato da tanta grazia e bellezza. Anche qui, non sono mancate le foto, con i titolari ed il personale del “Tarì” e con altri intervenuti e passanti. La passeggiata è continuata salendo verso Cimalonga, per via De Bonis. Prima di arrivare alla meta programmata, altra tappa-rinfresco e foto ricordo con la titolare del “Pizzican’do”. Dopo i saluti, via verso la strada Municipale, alla trattoria “’A Taverna” che aveva preparato una grande tavolata con in mostra tutte le pietanze e le specialità locali. Emanuele Filiberto, dopo uno sguardo alla magnifica piazzetta (un vero incanto), si è portato verso la grande tavolata sapientemente imbandita, per chiedere delucidazioni al proprietario ed estroso cuoco Franco (per l’occasione in divisa da grande chef), ascoltando la spiegazione con interesse, mentre, la sua acquolina in bocca aumentava sempre più. Dopo la succulenta cena, si è tornati indietro, verso piazza Caloprese, con tappa programmata alla “Dolce Isola”, stipata di gente entusiasta e incuriosita dalla presenza del Principe. Altra breve passeggiata, in mezzo ad una marea di gente, e poi via verso la lunga e interminabile calda nottata.
Il mattino dopo, alle 9,30, caffè e conferenza stampa al “Parco dei Principi” e interviste dei giornalisti. Partenza alla volta di San Nicola Arcella e visita alla nuova struttura R.S.A. (Residenza Sanitaria Assistenziale) che accoglie più di sessanta anziani, magnificamente assistiti e curati dal personale medico e paramedico, diretto dal responsabile dott. Emilio Pastore. Il tour mattutino è continuato alla volta di Praia a Mare, in località Fiuzzi, al villaggio “La Mantinera” dove ad attenderlo c’era una grande ed entusiasta folla di persone. Il nostro condirettore Giovanni Celico, che accompagnava alcune giovanissime ed emozionate adolescenti, ha consegnato al sorridente rampollo di Casa Savoia due libri della sua lunga collana editoriale, mentre altri presenti mostravano all’ospite foto d’epoca raffiguranti i suoi antenati. Poi si è passato per gli assaggi gastronomici ai due tavoli-buffet preparati per l’importante appuntamento, una vera delizia, il tutto annaffiato con pregiati vini e dell’ottimo prosecco. Dalla “Mantinera”, si è saliti alla magnifica e maestosa Rocca di Fiuzzi, dove c’era la marchesa Cosentini con altri illustri ospiti ed amici, che ha mostrato, ad Emanuele Filiberto, le splendide e sognanti sale e il prezioso orto botanico, con una una visita agli ampi terrazzi che affacciano sulla splendida isola Dino, circondata da un cristallino e azzurro mare. Dopo i saluti di rito, si è partiti in direzione Maratea, in località Fiumicello, per la tappa finale della tarda mattinata, destinazione Torre della contessa Chiara Rivetti. Al cancello, le maestranze della famiglia Rivetti per accompagnare il gruppo nel bellissimo, immenso e curatissimo giardino con piante di alto fusto, fiori, enormi statue ed al centro dell’immenso prato verde, una enorme vasca d’acqua limpida. Dopo i saluti di benvenuto, tra la contessa, il principe e gli ospiti, tassativamente a numero chiuso, ci si è accomodati sulle poltrone intorno ai tavoli imbanditi in giardino da dove è stato possibile ammirare lo strapiombo che scende a mare a pochissimi metri dalla Torre. Uno spettacolo nello spettacolo, una villa da sogno che porta alla mente i grandi matrimoni del jet set, della politica e dello spettacolo, visti attraverso i servizi televisivi e la carta stampata. Poi il pranzo preparato da un nutrito corpo di cuochi e servito alla grande da gentilissimi ed eleganti camerieri in guanti bianchi, il tutto accompagnato dal famoso e bravissimo menestrello Roberto Rossini che, con la sua chitarra e la sua voce, ha deliziato con dolcissime note i commensali con brani napoletani celebri come la famosa “Era di maggio”, “’O marinariello” “Reginella”. Un tributo alla canzone napoletana, tanto cara a Casa Savoia. Infine, foto e riprese di rito e saluti finali e partenza per il ritorno, via mare, dal porticciolo di Maratea alla volta di Scalea, dove c’era ad attendere, all’aeroporto, l’aereo che ha riportato Emanuele Filiberto a Roma.
Il gentilissimo Roberto Rossini, dopo aver simpatizzato con noi del Diogene ha voluto omaggiarci del suo ultimo CD, intitolato “Napoli”, dove sono contenuti ben 13 brani da lui magistralmente eseguiti.
P.S. Alcuni scaleoti, i soliti, erano “preoccupati” del presunto costo per la venuta del principe a Scalea. Rispondiamo subito che la sua venuta con relativo soggiorno, è costata zero centesimi.
Il viaggio in aereo è stato gentilmente offerto dalla contessa Chiara Rivetti, mentre l’alloggio è stato messo a disposizione, dai premurosi gestori dei “Piani della Bruca”. Per i rinfreschi, i pranzi e le cene, c’è stata addirittura una “gara” per aggiudicarsi la presenza di Emanuele Filiberto. Al comune di Scalea e di conseguenza ai contribuenti, non è costato nulla, anzi, dalle manifestazioni di simpatia ed affetto alle quali abbiamo assistito durante queste due intense ma entusiasmanti giornate, possiamo affermare, senza ombra di dubbio, che per Scalea si è trattato di un’ottima trovata pubblicitaria di spessore che darà, non possiamo dire in quali termini, un ritorno, quantomeno a livello di immagine.
Con questo quadretto di risposte, pensiamo di essere stati abbastanza esaudienti e di avere accontentato qualche malignetto malpensante e invidioso. Alla faccia di chi vuole il male e non il bene di Scalea.
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