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Poesie
di Enrica Marelli

ORA LEGALE

Piove

che pare autunno

su questo malinconico aprile.

Pozzanghere mosse da brividi di vento

a specchio di un cielo senza sole.

Giorni più lunghi

per un gioco di lancette arretrate.

E ci rubano il tempo.

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IL TUO CUORE “ PORTOGALLO”

Se il tuo cuore fosse un frutto

similmente a te

solare

vorrei spremerlo tra le dita

berne il succo come per antico rito

in comunione tua

lasciando che ci irrori

labbra ed anime.
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ADDII

Etereo

azzurro

fumo di sigaretta

svanisce nel nulla

disegnandosi effimero ectoplasma

come gli addii.

Terribili gli addii …

Rubano l’anima

lasciandoti solo la menzogna della speranza.
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PAURA

Acromatico arcobaleno della paura

la speranza tinge di lievi sfumature .

Forse “ domani ”

sarà ancora domani

e il futuro avrài nomi di sempre.
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IL GIOCO

Non ci sono lacrime

nei miei pensieri.

Solo ironia.

Un ridermi addosso

Re di me stesso

come fanno i giullari

con i loro signori.

E’ un gioco vivere.

Può anche esserlo morire.
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-Per la FESTA DELLA MAMMA

Bianche nuvole si sfioccano nell’azzurro.

Ricamano pensierie ricordi.

. .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Mi tenevano per mano mio padre e mia madre.

E’ stato ieri o forse millanta anni fa,

ma ancora li ricordo

la ninna-nanna, quell’odor di buono e quel capezzolo.
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ACROSTICI PER UN ANNO (Maggio)

Macchi di luce e di colori
Angoli qiueti di verzura,
Giardini, orti e aiuole.
Gareggiano tra lor
Iris, giacinti, rose e gelsomini:
Odorosa l'aria si fa di essenze rare.


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